martedì 26 giugno 2018

Isole Egadi




Arcipelago formato da tre isole più importanti, Favignana, Levanzo e Marettimo, oltre a qualche scoglio più o meno grande, al largo della costa occidentale della Sicilia tra Marsala e Trapani.  
 
   Nell’isola di Favignana, nota nell’antichità greco-romana come Aeg-usa e interpretata come ‘isola delle capre’, si trova un toponimo illuminante circa la formazione dei nomi di luogo.  Come ho sempre sottolineato nei miei scritti linguistici bisogna tener presente che i toponimi sono antichissimi, generalmente preistorici, risalenti a decine di migliaia di anni fa. Naturalmente essi si sono spessissimo incrociati con parole simili di comunità e lingue succedutesi nel tempo nei paraggi e, quindi, assumono spesso significati disparatissimi che non rispondono affatto alla conformazione geografica che presumibilmente essi indicavano agli inizi. Voglio dire che un toponimo, ad esempio, relativo ad un colle, monte, altura molto probabilmente aveva originariamente proprio quel significato di ‘monte, colle, altura’ e non quello che risulta attualmente dal valore più vario.

   Ora, l’isola di Favignana è formata da una dorsale montuosa la cui vetta più alta è chiamata Monte Santa Caterina, dove fu costruito in epoca normanna un carcere noto appunto come carcere di Santa Caterina.  Come si spiega questo nome di Santa, spuntato non si sa come, che dovrebbe rispondere a quello di una delle diverse Sante che lo portano? Una soluzione razionale del problema c’è, dato che l’isola era nota ai Fenici col nome di Càtria: esso è quasi uguale al Càtera, una delle tante  abbreviazioni  del nome Caterina, come Cata, Cate, Catta[1], ecc. Si aggiunga il fatto che la stessa nozione di “isola” è secondo me scaturita originariamente da quella di “altura, monte, colle” (rispetto al piano del mare circostante) e allora si intuisce la probabilissima genesi di questo nome di Santa Caterina.  E’ il caso di ricordare che anche il termine san, santo (come ho spiegato altrove) poteva avere in toponomastica il significato di ‘monte’ e che Catria è un altro famoso monte dell’appennino umbro-marchigiano  di cui parla anche Dante (Paradiso, c.XXI, v. 109-111), cosa che ci fa sospettare che originariamente il termine era un nome comune per ‘monte’.

    Visto che stiamo parlando delle Isole Egadi (lat. Aeg-at-es) e che la spiegazione etimologica che se ne dà fa ricorso al gr. aik-s, gen. aig-ós ‘capro, capra’ in quanto sulle isole questi animali sarebbero stati abbondanti (maledette capre, sempre pronte ad intralciare il passo della vera etimologia come in Capri, Caprera, Capraia!), è bene soffermarsi un po’ ad analizzare questo  nome.  Esso, in greco, valeva ‘grossa onda, cavalloni’ ed era variante a mio parere di gr. aik ‘impeto, slancio’.  Ora basta riflettere che un cavallone è un sollevamento d’acqua marina per capire che anche un’altura è un sollevamento del terreno che dà forma ad un colle o monte. Ma c’è un riscontro linguisticamente più persuasivo nel lat. aequ-um ‘piano, pianura’ ma, talora, anche ‘sommità (di altura)’.  Si ripete lo stesso meccanismo relativo al termine “piano” che in toponomastica e in alcuni dialetti vale anche ‘altura, salita’ e che ho ben analizzato nell’articolo del mio blog Col tempo e con la paglia[] del 24/7/2011. Ho poco fa detto che il concetto di “monte” equivale, a mio avviso, a quello di “isola” (di cui noi oggi avvertiamo però solo la caratteristica dell’isolamento e non quella di elevazione) e allora il nome dell’arcipelago delle Aeg-at-es (Egadi) doveva corrispondere a quello di “isole”.  Tanto più che a mio avviso si tratta di uno dei tanti nomi tautologici, composti cioè di membri dallo stesso significato: in turco infatti ada, corrispondente al secondo membro del lat. Aeg-at-es,  vale ‘isola’.  Ci sarebbe poi una qualche contraddizione logica tra il nome dell’arcipelago il quale farebbe riferimento alle capre che esistevano almeno in tutte le isole maggiori e il nome greco-latino Aeg-usa ‘isola delle capre’ con cui veniva indicata Favignana. Le capre, insomma, erano solo a Favignana o in tutto l’arcipelago?




[1] Cfr. E. De Felice, Dizionario dei cognomi italiani, A. Mondadori Editore, Milano 1978, sub voce Caterina.

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